Università del Salento

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Dott. Vinicio De Vito

XXIV Ciclo, secondo anno
Ambito di ricerca: Sociologia Politica
Tutor: prof. Marcello Strazzeri
Ricerca in corso: La ricerca si svolge intorno al dibattito teorico nelle scienze sociali sulla violenza politica nell’epoca della globalizzazione. Le scienze sociali segnano il passo nei confronti della lettura e analisi della violenza moderna, mentre la cronaca politica e le recente storia è sovraccarica di genocidi e violenze di massa.  Le opere sulla violenza politica di massa si muovono lungo due fondamentali direttrici, alla fine, convergenti: una è quella legato alla ricognizione sulle possibili determinanti strutturali, esterne all’individuo, che possono creare le condizioni favorevoli all’esplodere in una società di sanguinose lotte civili e di violenza di massa. L’altro indirizzo di ricerca si basa su ricerche sul campo in scenari di guerra, prevalentemente intra-statale, e indaga la dimensione individuale e di gruppo, servendosi di concetti e categorie mutuati dalla sociologia, oltre che dalla antropologia culturale e dalla psicologia sociale.
Coloro che studiano il fenomeno della violenza dal punto di vista delle determinanti strutturali si concentrano particolarmente sul tema dello Stato-nazione, l’indebolimento o perdita del suo monopolio della violenza fisica legittima, le strategie che vengono elaborate dai gruppi infrastatali, dalle autorità statali, dagli attori internazionali, in reazione a un cambiamento del paradigma della sovranità. L’altra direttrice della ricerca sul tema della violenza e della crudeltà assume come oggetto d’analisi le dinamiche della crudeltà attraverso studi antropologici presso realtà statuali in transizione, dove si sono consumate violenze genocidarie (Rwanda, Corea del Nord, ex-Jugoslavia, solo per fare alcuni esempi). Maggiore attenzione viene dedicata al tema della costruzione dell’alterità, del nemico, della decostruzione del soggetto, dell’autodistruzione, della violenza orgiastica, dell’economia politica del corpo.
Questi due indirizzi sono stati analiticamente distinti per provare a orientarsi nella congerie di informazioni disponibili per la definizione delle componenti strutturali che fanno da sfondo all’esposizione della presente ricerca. L’inquadramento del contesto, infatti, è ritenuto metodologicamente indispensabile a uno studio che pervenga a delle conclusioni attendibili. Allo stesso modo, gli autori che affrontano temi come ‘globalizzazione’, ‘nuovi poteri globali e nuove guerre’, ‘modernità’, non possono ignorare le dinamiche delle nuove forme dell’esclusione sociale e della costruzione dell’alterità, indagando dimensioni in scala ridotta, riferibili all’interazione sociale.
La tesi che ci si propone di sostenere è che l’esplodere della violenza politica, lungo una fitta trama di focolai localizzati, rappresenta una risposta alla crisi dello stato nazione e una smentita alla rappresentazione della modernità come processo lineare di progresso e civilizzazione.