Università del Salento

Collegamenti ai contenuti della pagina:
unisalento-theme-il-contenuto-pagina
Il menu di navigazione
Motore di ricerca
Area Riservata
Accessibilità






unisalento-theme-contenuto-della-pagina [Inizio pagina]

Messaggio del Direttore

Il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo rappresenta una delle strutture trainanti dell’Università del Salento in ragione di un elemento che ne costituisce il tratto distintivo e ne connota il profilo scientifico: la presenza di aree disciplinari profondamente diverse e tuttavia capaci di pensarsi come una realtà sistemica in grado di esprimere progetti di ricerca convergenti e percorsi formativi integrati. La forza di questo dipartimento risiede proprio nella capacità di sviluppare, attraverso il dialogo e il confronto interdisciplinare, riflessioni innovative, visoni critiche in grado di rompere i rigidi schemi del sapere e contribuire fattivamente allo sviluppo della conoscenza scientifica, alla formazione delle risorse umane, fattore chiave dello sviluppo del Paese. 

La missione del Dipartimento è quella di contribuire ad adattare il sapere umanistico alle esigenze di sviluppo dell’umanità, renderlo “funzionale” ad un progetto di sviluppo sostenibile che faccia dell’equità intra e intergenerazionale gli assi portanti di un futuro di pace e prosperità, operando contestualmente alle diverse scale geografiche da quella locale a quella globale perché questo futuro abbia a realizzarsi.

Di qui l’attenzione della ricerca dipartimentale tanto per le dinamiche di sviluppo dei territori, quanto per aree macroregionali quali lo spazio euromediterraneo che costituisce un riferimento imprescindibile del nostro Ateneo e del territorio in cui questo si inscrive.

Il Dipartimento ha dimostrato in questi anni di essere un centro di produzione e trasferimento della conoscenza, nodo di reti di ricerca che in non pochi casi assumono una dimensione transnazionale, svolgendo di fatto la funzione di «gateway culturale»: elemento di raccordo e di interazione tra la spazio locale e quello globale e, in conseguenza di ciò, motore dello sviluppo del territorio in cui si trova ad operare e driver della sua proiezione internazionale. La struttura dipartimentale opera infatti contestualmente a due diverse scale: da un lato, quella locale, proponendosi quale struttura a servizio del territorio, capace di interpretarne le esigenze e di valorizzarne le potenzialità; dall’altro, quello internazionale, costruendo relazioni di reciprocità con altri centri di ricerca, con altre Università in Europa e nel mondo. Di qui la capacità di progettare e realizzare percorsi formativi integrati che guardano sia alle esigenze del contesto locale, contribuendo ad adeguare il livello di professionalizzazione delle risorse umane alle opportunità di sviluppo del territorio, sia al mercato globale del lavoro, preparando gli studenti ad affrontare le sfide di una competizione che ormai da tempo travalica i confini nazionali. Percorsi integrati che ai Corsi di Laurea triennale e magistrale affiancano Master, Corsi di perfezionamento e iniziative formative mirate all’adeguamento professionale di chi già è entrato nel mondo del lavoro (formazione continua). A questa vasta ed articolata proposta formativa si aggiunge il Corso di Dottorato in Human and Social Sciences che, oltre a qualificare in ambito nazionale ed internazionale il Dipartimento come Centro di alta formazione, costituisce il momento di raccordo e di più stretta interazione tra le due principali funzioni dipartimentali: la ricerca teorica ed applicata e la didattica universitaria.

Il progetto dipartimentale è chiaro: proporsi come centro di eccellenza per la ricerca avanzata e la didattica innovativa nel campo delle scienze umane e sociali; un obiettivo che, in considerazione delle professionalità di cui possiamo disporre e dei risultati sin qui raggiunti con l’impegno corale di oltre cento persone, credo sia indubbiamente alla nostra portata. Non ci resta che impegnarci in questa direzione e coinvolgere tutti coloro che vorranno accompagnarci su questa strada.

Fabio Pollice