Università del Salento

Collegamenti ai contenuti della pagina:
unisalento-theme-il-contenuto-pagina
Il menu di navigazione
Motore di ricerca
Area Riservata
Accessibilità






unisalento-theme-contenuto-della-pagina [Inizio pagina]

Bufano Rossella

 
Nata a Martina Franca il 22-2-1974, laureata in Lettere Moderne nel 1999 presso l’Università degli Studi di Lecce con 110/110 e lode. 
Consegue il titolo di cultore della materia in Storia delle dottrine politiche (a.a. 2010/2011). Vince assegno di ricerca in Storia delle dottrine politiche (a.a. 2011/2012) su "Sviluppi del pensiero politico mazziniano: l’emancipazione della donna tra ’800 e ’900" – Dip. di Sc. Pedagogiche, Psicologiche e Didattiche - Università del Salento - tutor: prof. Leonardo La Puma e prof.ssa Marisa Forcina.
Dal novembre 2012 componente e da giugno 2013 segretaria del Centro Studi Osservatorio Donna - Dipartimento di Storia, società, studi sull'uomo - Università del Salento.
A giugno 2013 vince borsa di ricerca di Dottorato in “Storia delle istituzioni politiche” (SPS/03) - Dottorato in Storia, Geografia e Relazioni internazionali - Dipartimento di Storia, società, studi sull'uomo - Università del Salento - tutor prof. Roberto Martucci.
Ad agosto 2013 consegue l'abilitazione all'insegnamento nelle classi di concorso A050 e A043 superando il concorso a cattedra indetto con il DDG. n. 82 del 24 settembre 2012.
Consegue il  titolo di cultore della materia in Storia delle Istituzioni politiche per l’a.a. 2013/2014.
 
Pubblicazioni recenti:
  • "Donne e politica: cittadinanza, rappresentanza, e-democracy",in L. Di Viaggiano, R. Bufano, "Donne e società. Partecipazione democratica e cittadinanza digitale", Tangram Edizioni Scientifiche, 2013.
  • "Welfare state e pari opportunità a partire da Esping-Andersen",in M. Mazzotta (a cura di), "Lo stato del benessere nella società della conoscenza", Tangram Edizioni Scientifiche, 2012.
  • "L’influenza di Mazzini sul periodico 'La donna' (1868-1891)", in F. Taricone, R. Bufano (a cura di), "Pensiero politico e genere dall’Ottocento al Novecento", Amaltea, 2012.
Progetto di ricerca
Partecipazione politica e diritto di voto delle donne durante la Rivoluzione francese (1789-1795): teorie, pratiche e dibattito istituzionale.
La Rivoluzione francese segna l’inizio di una partecipazione politica di genere “diffusa”, che investe tutti i ceti sociali e mobilita “folle” di donne. Coincide, inoltre, con l’espressione pubblica di un loro pensiero politico: dalle petizioni, agli articoli, ai saggi. È per questo motivo che, sia di fronte all’attuale bassa percentuale di rappresentanza femminile (intorno al 16%) nella maggior parte dei paesi europei, in particolare in Francia e in Italia, sia di fronte all’esclusione delle donne dalla sfera pubblica in diversi periodi storici (per esempio, in occasione della nascita dello Stato italiano), sembra inevitabile e necessario analizzare le dinamiche che si sono sviluppate nel momento in cui le donne hanno fatto il loro primo ingresso ufficiale sulla scena pubblica. 
Gli studi a oggi realizzati (in larga parte francesi) hanno analizzato la condizione femminile e la partecipazione delle donne alla Rivoluzione attraverso le attività intellettuali e propagandistiche (petizioni, opere letterarie e teatrali, saggi, articoli di giornali) e quelle operative (manifestazioni, club). In alcuni di questi lavori vi sono dei riferimenti alle posizioni (favorevoli o contrarie) in merito all’accesso alla sfera pubblica delle donne, ma non vi è un lavoro che si occupi esclusivamente e compiutamente del dibattito istituzionale relativo al diritto di voto e alla partecipazione politica femminile.
Il progetto di ricerca si propone di analizzare e ricostruire il dibattito istituzionale sul diritto di voto e la partecipazione politica delle donne che si sviluppa tra il 1789 e il 1795, attraverso i suoi protagonisti, le discussioni assembleari, le produzioni scritte (opere e articoli di giornale, dichiarazioni e petizioni).